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Villa Mirabello:
Museo Civico Archeologico
Villa
Mirabello venne realizzata a partire dal Seicento, ma l’aspetto
odierno è frutto di un restauro ottocentesco ad opera
dell’architetto milanese Luigi Clericetti. L’edificio è
caratterizzato da un forte stile all’inglese, come all’inglese è
anche l’organizzazione del parco che la circonda con esemplari
arborei rari e di grande bellezza, come il secolare cedro del Libano
a candelabro.
Il parco
all’inglese di Villa Mirabello costituisce un forte elemento di
continuità con i giardini di Palazzo Estense (palazzo municipale),
al punto tale che nel 1949 l’intera proprietà venne acquistata dalla
Municipalità di Varese che adibì la Villa a sede dei Musei Civici
cittadini. Gli
ultimi
proprietari di Villa Mirabello furono i Litta Modignani.
Il Museo Civico Archeologico di Varese ha una tradizione
strettamente legata al proprio territorio e alla ricerca
archeologica. Villa Mirabello conserva infatti i materiali
preistorici del Varesotto che vanno dal Neolitico all’età del
Bronzo. Va menzionato, oltre l’Isolino Virginia sul lago di Varese,
l’abitato del Pizzo di Bodio a Bodio Lomnago, scoperto nel 1982 e
oggetto di campagne di scavo dal
1985.
Per quel che riguarda la Protostoria, è ben rappresentata la cultura
di Golasecca alla quale appartiene l’eccezionale corredo della tomba
principesca del Guerriero di Sesto Calende con resti del carro e
finimenti per due cavalli.
Sono poi numerosi i reperti delle necropoli e degli abitati di età
romana. Alcuni esempi sono la celebre testina muliebre in terracotta
da Angera, il peso in bronzo a forma di astragalo da Biandronno e la
raffinata Coppa Cagnola, ottenuta con un delicato lavoro di intaglio
a ruota e trapano (da qui il nome diatreta). Villa Mirabello
possiede anche un lapidario d’età romana che raccoglie iscrizioni di
grande interesse storico, economico e sociale.
Infine va ricordata la Mummia dei Musei di Varese, primo esempio di
musealizzazione, in forma didattica, dei risultati scientifici
scaturiti dall’analisi autoptica del reperto e dal concorso di
scienze come la fisica e l’antropologia, delle quali spesso
l’archeologia si avvale. |
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