Nuova allerta sugli effetti fatali dei farmaci per
ADHD
L'Associazione psichiatrica americana ha di nuovo
torto
Dopo che per decenni gli psichiatri ci hanno
rassicurato sulla sicurezza ed efficacia degli
stimolanti usati per l’ADHD, l’agenzia americana del
farmaco (FDA – Food and Drug Administration) ha
annunciato il 21 febbraio che i produttori di
farmaci per ADHD devono allertare il pubblico sui
seri problemi psichiatrici e cardiovascolari che
questi farmaci possono causare, incluso mania,
attacco cardiaco, ictus e morte improvvisa.
Considerando
che negli Stati Uniti i farmaci per ADHD hanno
creato profitti per 3 miliardi di dollari nel solo
2005, non meraviglia che l’Associazione Psichiatrica
Americana (APA) continua a criticare chiunque osi
denunciare i rischi legati al loro uso ed a
travisare la loro sicurezza ed efficacia:
- L’APA ha ripetutamente detto che i farmaci per
ADHD sono “sicuri ed efficaci” e causano “effetti
secondari minimi” – una posizione dichiarata sul
loro sito web.
- Il presidente dell’APA Steven Sharfstein ha
dichiarato che le preoccupazioni espresse dal
cardiologo Dott. Steven Nissen e dal professore di
scienze mediche Curt Furberg circa gli effetti a
livello cardiovascolari dei farmaci per ADHD non
sono “sostenuti da evidenze certe”.
- David Fassler, psichiatra infantile e
amministratore dell’APA ha dichiarato che i farmaci
per ADHD sono “sicuri e ben tollerati”.
In maniera simile, l’APA ha sostenuto gli
antidepressivi, cha hanno fruttato oltre 12 miliardi
di dollari nel solo 2005, come sicuri ed efficaci,
nonostante la FDA abbia ormai stabilito un legame
certo, negli adolescenti, tra uso di antidepressivi
e suicidio. In barba a quanto sostenuto dall’FDA,
David Fassler dell’APA dichiara che “gli
antidepressivi di tipo SSRI (inibitori selettivi
della ricaptazione di serotonina) sono generalmente
ben tollerati da bambini e adolescenti... e non
esiste evidenza scientifica sull’ipotesi che questi
farmaci causino un aumento del rischio di suicidio”.
L’ex presidente dell’APA Rudrigo Munoz sostiene che
“...ci siano pochissime prove a supporto di una
relazione causale tra l’uso di antidepressivi ed un
comportamento distruttivo”. Il CCDU – Comitato dei
Cittadini per i Diritti Umani – un gruppo di
denuncia degli abusi psichiatrici, ha pubblicato un
nuovo documento che mostra come gli psichiatri
tentarono di diffondere dati nel tentativo di
collegare le cautele espresse dall’FDA (cosiddetti
“black box warning” perché obbligano le aziende
farmaceutiche produttrici a stampare sulle scatole
di farmaci degli avvisi simili a quelli che da noi
si usano per le sigarette) ad un aumento del tasso
di suicidi – un’accusa che si dimostra priva di
fondamento e falsa. Questo documento dimostra come
gli psichiatri che sostenevano queste tesi, avessero
dei legami finanziari significativi con i produttori
di antidepressivi.
Nonostante l’aumento di allerta a livello
internazionale sulla pericolosità legata all’uso di
psicofarmaci, questi vengono prescritti a bambini
senza che prima venga eseguito alcun test medico
oggettivo e scientifico (tipo esame del sangue, TAC
o radiografia) che dimostri il bisogno di tali
“cure”. Leggi il rapporto del CCDU su come stiano
aumentando a livello internazionale le
preoccupazioni e gli allerta relativi al pericolo
degli psicofarmaci o per scoprire altri episodi in
cui il presidente dell'APA e altri psichiatri hanno
mentito riguardo l'efficacia e il fondamento
scientifico dei loro "trattamenti".
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani
raccomanda di informarsi attentamente, di non
accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se
stessi che per i propri figli, di richiedere
accurate analisi mediche.
Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi
o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto
con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani
Onlus
Tel: 02 36510685
Email:
linea.stampa@ccdu.org
Siti:
www.ccdu.org -
www.cchr.org